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Duri i Bianchi

Duri i Bianchi

Il contesto non è che la solita provincia, la provincia Marchigiana, terra di storica accoglienza e di gente che non vorresti alla porta, ma questo è un altro discorso che faremo forse in altra sede e se lo volete portare avanti, la nostra risposta è fatevi i cazzi vostri; Dicevamo dell’accoglienza: Le Marche sono una terra che accoglie, sempre e comunque, puoi essere anche il peggior criminale della storia (passata o moderna), un tozzo di pane non si nega a nessuno.

In questa storia c’è un o il classico “MA” della serie “Io non sono razzista MA” ecco, appunto, il “MA”, il “MA” è rappresentato da dei piccoli uomini, che sono stati eletti in una piccola giunta e sono talmente piccoli che si credono dei Giganti.

Questa storia si svolge in un piccolo paese in mezzo, come il pomodoro, al verde scosceso delle Marche dove s’incontrano due fiumi e ne fanno uno solo, questo piccolo paese è anche la casa di demeb ed è soprattutto per questa ragione che ci sentiamo in dovere di dire la nostra su questa situazione.
Alcuni giorni fa nel piccolo paese o ridente cittadina che dir si voglia, sono giunte delle persone fuggite da cose che per noi europei sono solo nei ricordi e nei libri di storia, sono fuggiti da queste cose in cerca di un futuro migliore per loro e per i loro figli e nipoti, sono fuggiti attraversando il deserto ed il mare, sono fuggiti e dato che “la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo e prende anche la mira col buio” si sono ritrovati nella ridente cittadina.

Queste persone dopo le varie peripezie già raccontate sono state fatte accomodare e accolte con l’ordine del capo, quello vero e serio, in un motel da anni abbandonato ed inservito, ora quel motel è risorto a nuova vita; ed ecco il “MA” che arriva, livido di orrore, terrore, boria e rabbia, si scaglia contro quelle persone-che-sono-fuggite, iniziano ad inverire facendo proclami, mettendo in bocca ad altri parole di malevolenza e rancore, parole d’astio; il “MA” semina terrore, lucra su di esso, monta l’odio.
Il “MA” a raccolta chiama Giornali e Televisioni, si erge a paladino degli stolti e classifica tra “NOI” e “LORO”, incurante della storia s’accaparra il consenso di cervelli grandi come una noce, con rabbia e lucida pianificazione li incita alla chiusura, li incita al manganello.
Facile è per il “MA” prendersela coi più deboli, coloro che nulla tengono se non la speranza di una vita migiore; Dividi et Impera, il “MA” si crogiola nella sua merda.

Per fortuna che non tutti quelli che vivono e respirano l’aria, seppur pesante, della ridente cittadina sono al seguito del “MA”; ci sono e sono tanti, tantissimi, quelli che urlano la frase opposta al “MA”: “Prego, BENVENUTI!”.

demeb come ogni volta si schiera, si schiera in difesa di quelli che fuggono, si schiera al fianco di “Prego, BENVENUTI!” e se anche TU sei dalla nostra parte, dare Calci al Razzismo è l’unica soluzione!