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Monologo sulla base del Nulla

Monologo sulla base del Nulla

Quando mi chiedono che lavoro faccio rispondo sempre “il Disegnatore” ma non perché io lo sia di professione ma perché so do poterlo esser veramente di professione, in realtà sono un disoccupato tutto fare che disegna per il suo fottuto Blog che non legge nessuno, dovrei farmi delle domande e darmi delle risposte (come dice Marzullo) su questa cosa? Forse si, ma sinceramente non me ne frega un cazzo perché sono un nichilista vanitoso e mi piace circondarmi di titoli derivati o meglio auto-affibbiati dal nulla.

Credo che questi tempi moderni si schifino da soli, tutti sono tutto e nessuno è niente, c’è un vuoto che, per riempirlo, o ci metti l’attivismo politico di cui fondamentalemente non me ne frega un cazzo perché dopo un po’ capisci che è tutta una guerra per e alle poltrone; o ci metti uno stronzissimo lavoro che ti fai piacere per forza per non cadere in depressione e prenderti un kilo di psicofarmaci per starci dentro; o ci metti l’ignoranza e lo riempi di cazzate epocali e vaffanculo; o ci metti la religione che anche quella alla fine è un placebo che puzza di morte; o ci metti il cazzo o la figa e ti trombi il trombabile o ci metti quel che cazzo ti pare ma alla fine quello stronzissimo vuoto rimane… perché è un buco nero che risucchia anche la tua anima.

Posso tranquillamente affermare che il mio nichilismo richieda in sacrificio una parte o addirittura tutta la mia coscenza.

C’è però una cosa di cui sono dannatamente sicuro e che so non cambierà mai ovvero che i pregiudizi offuscano le intuizioni … è una cosa, una massima, che credo non abbia data di scadenza come la parallela esistenza di più personalità nel nostro quotidiano, il non essere mai noi stessi pensando e credendo di esserlo e saperlo.

A me sta cosa fa schifo perché è una cosa che non posso controllare, posso dire una cosa ora ovvero che Pirandello aveva ragione, aveva fottutissimamente ragione.

In queste righe so per certo di non aver detto praticamente nulla di costruttivo, sinceramente non me ne frega un cazzo e allora perché scrivere queste righe? Il punto è: perché non avrei dovuto farlo? Le cose stanno così, prendere o lasciare.

Io mi dileguo, ciao Individui.